Dichiarazione sulla Schiavitù Moderna
Modern Slavery Statement — ai sensi del Modern Slavery Act 2015 (s. 54), del D.lgs. 231/2001 e delle Convenzioni ILO nn. 29, 105 e 182.
Anno finanziario di riferimento: 2026 — Approvata dal Consiglio di Amministrazione: agosto 2026
1. Dichiarazione dell'azienda — Company Statement
Corpshore Solutions Corporation dichiara il proprio assoluto impegno a garantire che la schiavitù moderna, il lavoro forzato, il traffico di esseri umani e ogni forma di sfruttamento lavorativo siano assenti dalla propria organizzazione e dalla propria catena di fornitura.
Corpshore Solutions Corporation declares its absolute commitment to ensuring that modern slavery, forced labour, human trafficking and all forms of labour exploitation are absent from its organisation and supply chain.
La presente Dichiarazione è pubblicata ai sensi della sezione 54 del Modern Slavery Act 2015 del Regno Unito, in quanto Corpshore eroga servizi commerciali nel mercato britannico con un fatturato annuo superiore alla soglia di legge di £36 milioni. La presente Dichiarazione copre l'anno finanziario 2026 e viene approvata e pubblicata entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Corpshore aderisce ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani (UNGP, 2011) e alle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, in particolare:
- Convenzione ILO n. 29 (1930) sul lavoro forzato, e relativo Protocollo del 2014;
- Convenzione ILO n. 105 (1957) sull'abolizione del lavoro forzato;
- Convenzione ILO n. 182 (1999) sulle forme peggiori di lavoro minorile;
- Convenzione ILO n. 138 (1973) sull'età minima;
- Convenzione ILO n. 87 (1948) e n. 98 (1949) sulla libertà di associazione sindacale e la contrattazione collettiva.
Siamo consapevoli che la nostra operatività in paesi che presentano vulnerabilità strutturali in materia di diritti del lavoro (inclusi alcuni dei nostri hub BPO) ci pone in una posizione di particolare responsabilità. Non consideriamo questa responsabilità un rischio da gestire ma un impegno da onorare attivamente, attraverso investimenti concreti in due diligence, formazione e monitoraggio.
2. Struttura aziendale, modello di business e catena di fornitura
2.1 Chi siamo
Corpshore Solutions Corporation è una società di outsourcing globale con sede principale e direzione operativa in Italia, specializzata nell'erogazione di servizi BPO (Business Process Outsourcing), IT Outsourcing e AI-enabled Services. Serviamo principalmente clienti aziendali situati nell'Unione Europea, nel Regno Unito e nel Nord America, in settori quali finance, insurance, utilities, telecomunicazioni, retail e healthcare.
Il nostro modello di business si basa su hub operativi distribuiti geograficamente, ciascuno specializzato in specifiche capacità linguistiche e di servizio:
- Hub Albania: servizi multilingue per il mercato italiano e tedesco (italiano, albanese, tedesco, inglese);
- Hub Türkiye: servizi in turco, inglese e arabo; specializzazione in processi finanziari e back-office;
- Hub Egitto: servizi in arabo, inglese e francese; specializzazione in customer care e technical support;
- Hub Uzbekistan: servizi AI annotation, data labeling e processi digitalizzati a bassa sensibilità;
- Hub Colombia: servizi in spagnolo e inglese per il mercato LATAM e nordamericano;
- Hub Sud Africa: servizi in inglese per il mercato africano e britannico.
2.2 La nostra catena di fornitura
La catena di fornitura di Corpshore comprende fornitori di diverse categorie:
- Fornitori di infrastruttura tecnologica: provider cloud, fornitori di software CRM, piattaforme di contact center, strumenti di sicurezza informatica. Si tratta prevalentemente di grandi player globali con proprie politiche di conformità;
- Fornitori di servizi professionali: studi legali, consulenti fiscali, società di formazione. Servizi principalmente erogati da professionisti nei paesi in cui operiamo;
- Fornitori di servizi di facility management: pulizie, catering, sicurezza fisica negli hub operativi. Questa categoria presenta il profilo di rischio più elevato in termini di potenziale esposizione al lavoro forzato o allo sfruttamento;
- Fornitori di servizi di staffing e somministrazione: agenzie di reclutamento e somministrazione di personale nei paesi degli hub. Anche questa categoria è oggetto di monitoraggio prioritario;
- Fornitori di connettività e telecomunicazioni: operatori locali di rete nei singoli paesi di operatività.
3. Politiche rilevanti
3.1 Codice Etico
Il Codice Etico di Corpshore (aggiornato 2026) contiene esplicita proibizione di ogni forma di lavoro forzato, lavoro minorile, traffico di esseri umani e sfruttamento lavorativo, sia all'interno dell'organizzazione che nella catena di fornitura. Il Codice Etico è vincolante per tutti i dipendenti, collaboratori, agenti e rappresentanti di Corpshore, e viene loro comunicato al momento dell'assunzione e annualmente attraverso sessioni di aggiornamento obbligatorie.
3.2 Politica di selezione e qualifica dei fornitori
La nostra politica di vendor management prevede che ogni nuovo fornitore, prima dell'approvazione, sia valutato in merito al rispetto dei diritti del lavoro e alla presenza di sistemi di gestione della conformità. I fornitori ad alto rischio (facility management, staffing, fornitori operanti in paesi a rischio) sono soggetti a due diligence approfondita che include questionari strutturati, visite on-site e richiesta di certificazioni di terze parti.
3.3 Politica di reclutamento etico
Corpshore adotta una politica di reclutamento etico che include i seguenti principi: nessun addebito di spese di reclutamento ai candidati; verifica dell'età prima dell'assunzione; diritto dei dipendenti di recedere dal rapporto di lavoro con il preavviso contrattualmente previsto, senza penali o trattenute indebite; divieto di confisca dei documenti di identità dei dipendenti; garanzia che le condizioni di lavoro effettive corrispondano a quelle comunicate in fase di reclutamento.
3.4 Politica di whistleblowing
Corpshore garantisce a tutti i dipendenti e collaboratori, nonché ai lavoratori nella propria catena di fornitura, la possibilità di segnalare in modo confidenziale violazioni o sospette violazioni in materia di diritti del lavoro, incluse situazioni riconducibili a schiavitù moderna o traffico di esseri umani, attraverso i canali descritti alla Sezione 8.
3.5 Modello organizzativo ex D.lgs. 231/2001
Nella misura in cui il D.lgs. 231/2001 si applica alle attività italiane di Corpshore, il nostro Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) include presidi specifici per i reati di riduzione in schiavitù (art. 600 c.p.), tratta di persone (art. 601 c.p.) e acquisto e alienazione di schiavi (art. 602 c.p.), previsti tra i reati-presupposto dalla legge 199/2016 che ha integrato il catalogo 231. L'Organismo di Vigilanza (OdV) monitora l'efficacia di tali presidi.
4. Processi di due diligence sulla catena di fornitura
4.1 Questionario di valutazione fornitori
Ogni fornitore che supera la soglia di rischio definita dalla nostra politica di vendor management deve compilare un questionario di self-assessment che comprende domande specifiche su:
- Modalità di reclutamento e verifica dell'età dei lavoratori;
- Presenza di politiche interne contro la schiavitù moderna;
- Modalità di pagamento degli stipendi (diretti al lavoratore, non tramite intermediari);
- Pratiche di gestione dei documenti di identità dei lavoratori;
- Meccanismi di segnalazione delle violazioni disponibili ai lavoratori;
- Eventuali audit di terze parti in materia di diritti del lavoro;
- Esistenza di controversie o procedimenti legali in materia di diritti del lavoro negli ultimi tre anni.
4.2 Visite on-site e audit
Per i fornitori di facility management e staffing operanti negli hub BPO, conduciamo visite on-site periodiche (almeno annuali) per verificare le condizioni di lavoro dei lavoratori impiegati. Le visite sono condotte da personale HR e Compliance di Corpshore e includono interviste riservate ai lavoratori (in lingua locale, con interprete quando necessario). I risultati vengono documentati e, in caso di criticità, viene concordato con il fornitore un piano di miglioramento con scadenze vincolanti.
4.3 Indicatori di allerta (Red Flags)
Il nostro personale HR e Compliance è formato per riconoscere i principali indicatori di rischio di schiavitù moderna (red flags), tra cui:
- Lavoratori che sembrano non avere il controllo dei propri documenti di identità;
- Lavoratori che vivono in alloggi forniti dal datore di lavoro o dal reclutatore con condizioni degradanti;
- Lavoratori che sembrano indebitati con il reclutatore (debt bondage);
- Mancanza di libertà di movimento dei lavoratori;
- Lavoratori che sembrano aver pagato spese di reclutamento elevate;
- Impossibilità per i lavoratori di comunicare liberamente con il personale Corpshore;
- Discrepanza significativa tra le condizioni di lavoro dichiarate in fase di reclutamento e quelle effettive;
- Presenza di minori in contesti di lavoro senza adeguata documentazione;
- Segnali di coercizione, minacce o intimidazione verso i lavoratori.
4.4 Monitoraggio degli hub BPO
Il monitoraggio degli hub operativi include: revisione trimestrale dei registri presenze e delle buste paga per rilevare anomalie; verifica del rispetto del salario minimo legale del paese; controllo del rispetto dei limiti massimi di orario di lavoro; analisi del tasso di turnover come indicatore proxy di condizioni di lavoro insoddisfacenti; colloqui anonimi con campioni di dipendenti condotti dal team HR locale con supervisione della Direzione HR centrale.
5. Gestione del rischio — Matrice di rischio per paese e settore
Corpshore adotta un approccio basato sul rischio per la gestione del rischio di schiavitù moderna e lavoro forzato. La valutazione del rischio tiene conto dei seguenti fattori: indice di percezione della corruzione (Transparency International CPI), ranking nell'Indice Globale sulla Schiavitù (Global Slavery Index, Walk Free Foundation), framework legale in materia di lavoro e sua applicazione effettiva, vulnerabilità della categoria di lavoratori coinvolta, tipologia di contratto e rapporto con il fornitore.
| Paese/Area | Livello di rischio | Fattori principali | Misure specifiche adottate |
|---|---|---|---|
| Albania | Medio | Emigrazione storica, vulnerabilità nei settori informali | DPA con clausola anti-slavery, audit annuale fornitori facility |
| Türkiye | Medio-Alto | Presenza di rifugiati siriani nel mercato del lavoro informale | Verifica status lavorativo, no subappalto non autorizzato, audit semestrale |
| Egitto | Medio-Alto | Flussi migratori interni, settore informale significativo | Payroll diretto, interviste anonime trimestrali, audit fornitori approfondito |
| Uzbekistan | Alto | Storico lavoro forzato nel cotone, transizione istituzionale in corso | Solo personale diretto, no intermediari, supervisione remota continua |
| Colombia | Medio | Vulnerabilità migranti venezuelani, conflitto residuale | Verifica status migratorio, partnership con ONG locali per segnalazioni |
| Sud Africa | Medio | Disuguaglianza, migranti da paesi vicini | Living wage policy, verifica permessi di lavoro, no cash payments |
| Catena fornitura IT (globale) | Basso | Grandi vendor con proprie politiche; rischio ridotto | Revisione dichiarazioni Modern Slavery dei vendor principali |
| Facility Management (hub) | Alto | Subappalto, lavoro precario, difficile supervisione | Preferenza fornitori certificati, audit on-site, contratti con clausole specifiche |
5.1 Risposta in caso di rischio rilevato
In caso di rilevamento di indicatori di schiavitù moderna o lavoro forzato nella catena di fornitura, Corpshore adotta il seguente approccio progressivo: (1) engagement con il fornitore per la comprensione del problema e la definizione di un piano di correzione immediato; (2) sospensione degli ordini al fornitore durante il periodo di indagine, se il rischio è grave; (3) risoluzione del contratto con il fornitore in caso di mancata cooperazione o di violazioni accertate e non sanabili; (4) segnalazione alle autorità competenti ove previsto dalla legge applicabile. In nessun caso Corpshore adotterà un approccio di disengagement repentino che possa lasciare i lavoratori in condizioni peggiori di quelle preesistenti.
6. Indicatori di performance e obiettivi
Per misurare l'efficacia del proprio programma contro la schiavitù moderna, Corpshore monitora i seguenti indicatori chiave di performance (KPI):
| Indicatore | Obiettivo 2026 | Frequenza di misurazione |
|---|---|---|
| % fornitori ad alto rischio che hanno completato il questionario di self-assessment | 100% | Semestrale |
| % fornitori ad alto rischio sottoposti ad audit on-site | 80% | Annuale |
| Numero di segnalazioni ricevute tramite canale whistleblowing | KPI di monitoraggio (nessun target numerico) | Trimestrale |
| % del personale HR e Compliance che ha completato la formazione sulla schiavitù moderna | 100% | Annuale |
| % dei nuovi fornitori approvati con clausola anti-slavery nel contratto | 100% | Trimestrale |
| Numero di fornitori rimossi dalla lista fornitori approvati per violazioni accertate | KPI di monitoraggio | Annuale |
| % dei dipendenti senior (manager e sopra) che ha completato formazione approfondita | 100% | Annuale |
7. Training e sensibilizzazione
7.1 Formazione generale
Tutti i nuovi assunti di Corpshore ricevono, nel corso del programma di onboarding, un modulo formativo sulla schiavitù moderna e il traffico di esseri umani. Il modulo copre: la definizione di schiavitù moderna nelle sue diverse forme (lavoro forzato, servitù per debiti, matrimonio forzato, lavoro minorile, trafficking); le principali norme legali applicabili; come riconoscere i segnali di allarme; come segnalare situazioni di rischio attraverso i canali aziendali.
7.2 Formazione specifica per funzioni a rischio
Il personale HR (in particolare i recruiter), il personale addetto agli acquisti e alla gestione dei fornitori, e i responsabili degli hub operativi ricevono una formazione specifica più approfondita, che include: casi studio reali (anonimizzati) di lavoro forzato nei settori BPO e facility management; tecniche di intervista per rilevare situazioni di vulnerabilità nei candidati; procedure di due diligence sui fornitori; simulazioni di risposta a situazioni di rischio rilevato.
7.3 Aggiornamento annuale
La formazione viene aggiornata annualmente per recepire le novità normative e le lezioni apprese dall'attività di monitoraggio. Il completamento della formazione è condizione necessaria per la valutazione della performance annuale del personale.
7.4 Comunicazione ai fornitori
I nostri standard etici in materia di diritti del lavoro sono comunicati a tutti i fornitori attraverso: il Codice di Condotta dei Fornitori, allegato a ogni contratto; comunicazioni dirette in occasione del rinnovo contrattuale; la sezione dedicata del portale fornitori, dove vengono pubblicati le linee guida e il canale di segnalazione.
8. Segnalazione e canale di whistleblowing
Corpshore garantisce a tutti i soggetti che interagiscono con la propria organizzazione — dipendenti, fornitori, lavoratori nella catena di fornitura, candidati — la possibilità di segnalare in modo confidenziale qualsiasi situazione che possa configurare una violazione in materia di schiavitù moderna, traffico di esseri umani o sfruttamento lavorativo.
8.1 Come segnalare
Le segnalazioni possono essere trasmesse attraverso i seguenti canali:
- Email dedicata: ethics@corpshore.solutions (gestita dall'Organismo di Vigilanza e dal Compliance Officer, non dal management operativo);
- Sistema di segnalazione anonima online: disponibile sul sito web con possibilità di segnalare in forma completamente anonima;
- Segnalazione telefonica: attraverso la linea dedicata del Compliance Officer, il cui numero è pubblicato nel portale interno e comunicato durante la formazione;
- Segnalazione scritta: per posta riservata all'Organismo di Vigilanza.
8.2 Protezione del segnalante
Corpshore garantisce la piena protezione del segnalante in buona fede da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione, demansionamento, licenziamento o altra conseguenza negativa derivante dalla segnalazione. Tale protezione si applica anche in caso di segnalazioni che si rivelino infondate, purché effettuate in buona fede. Le segnalazioni vengono gestite in modo da proteggere l'identità del segnalante, anche nei confronti del management operativo. Il regime di protezione è conforme al D.lgs. 24/2023 (recepimento della Direttiva UE 2019/1937 sul whistleblowing) e alle previsioni del D.lgs. 231/2001.
8.3 Gestione delle segnalazioni
Ogni segnalazione ricevuta viene: accusata di ricezione entro 7 giorni lavorativi (salvo segnalazioni anonime); valutata dall'Organismo di Vigilanza entro 30 giorni; oggetto di indagine approfondita con raccolta di elementi probatori; risolta con adozione delle misure appropriate e comunicazione dell'esito al segnalante (ove identificabile) entro 90 giorni. Le segnalazioni relative a situazioni di emergenza (pericolo imminente per una o più persone) vengono trattate con assoluta priorità e, ove necessario, viene interessata l'autorità giudiziaria o di polizia competente.
9. Firma e approvazione del Consiglio di Amministrazione
La presente Dichiarazione sulla Schiavitù Moderna è stata esaminata e approvata dal Consiglio di Amministrazione di Corpshore Solutions Corporation in data agosto 2026.
Essa sarà rivista e aggiornata annualmente per riflettere i progressi compiuti, le lezioni apprese e le eventuali modifiche al contesto operativo e normativo.
Approvata dal Consiglio di Amministrazione di
Corpshore Solutions Corporation
Data di approvazione: agosto 2026
Prossima revisione: agosto 2027
Per informazioni su questa Dichiarazione: ethics@corpshore.solutions